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Vacanze in Slovenia  

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La costa | mediterraneo e cultura

Dalle montagne ci possiamo trasferire al mare in brevissimo tempo e sebbene le distanze non siano grandi, ci colpiscono tuttavia le considerevoli differenze climatiche e paesaggistiche.
La costa slovena rappresenta la finestra sul mondo per la Slovenia. La costa, fertile e verdeggiante, e tutta ricoperta di vigneti, frutteti e oliveti. Le sue sponde sono bagnate dal mare Adriatico, noto come il mare più pulito d’Europa. Non mancheranno quindi le possibilità di fare piacevoli nuotate o praticare la vela o fare viaggi con motoscafi. Ci sono tre marine (Portorose, Isola, Capodistria) adatte a tutti i tipi di imbarcazioni. Intorno alle marine ci sono parecchi alloggi, ristoranti, piscine, campi da tennis ed hotel di tutte le categorie.

 


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Portorose | Pirano | Isola | Capodistria

Vacanze Slovenia: mare

Il Litorale sloveno aveva da sempre influenze della cultura mediterranea. Le città odierne furono forse già raggiunte dalla colonizzazione greco-antica ed esistevano nell'epoca romana: Piranum (Pirano), Haliaetum (baia di San Simon presso Isola) ed Aegida ossia Capris (Capodistria).

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Gli stessi antichi luoghi continuarono ad essere popolati e nell'alto medio­evo, divenuti municipi, furono inclusi per un breve periodo nell'Istria bizantina e in seguito nello Stato dei Franchi. Più tardi essi man mano passarono sotto la Repubblica della Se­renissima e ne seguirono le sorti fino al 1797. Ad un breve periodo di dominio austriaco ne seguì uno francese, poi di nuovo la monarchia asburgica fino al suo tramonto nel 1918. Ai tempi dei Veneziani lo sviluppo delle città del Litorale fu frenato dalla capi­tale, Venezia, e nel periodo austriaco dalla vicina Trieste che presto fu collegata per ferrovia con l'entroterra e con Vienna. Fu una modesta ricompensa la linea a scartamento ridotto, costruita nel 1905 tra Trieste e Parenzo, rimasta attiva fino al 1936. Neanche la presenza italiana tra le due guerre (1918-43) cambiò le pro­porzioni tra i porti concorrenti. L'economia di tutt'e tre le città marittime era legata maggiormente alle saline e alla pesca, il ché non permetteva un maggiore sviluppo economico. Di tutti i periodi il più favorevole fu quello veneziano, quando la Repubblica adriatica aveva il monopolio del sale verso l'Austria che non aveva possibilità naturali di saline. Risale a quel periodo anche la nascita delle storie sui contrabbandieri di sale (Martin Krpan). Quando l'odierno confine di Stato nuovamente tagliò Trieste dall'entroterra sloveno, il suo ruolo fu preso da Capodistria che molto presto diventò la principale finestra slovena sulle rotte marine.
Il ristagno economico nei periodi austriaco ed italiano per tutt'e tre le città del Litorale significò anche la conservazione degli aspetti medievali con la chiesa sull'altura centrale, con le strette calli e la piazza principale, e con i porti minori, chiamati mandracchi. E così l'antico nucleo di Pirano rappresenta un gioiello monumentale di particolare bellezza.

Panorama della costa slovena. Musica: Giuseppe Tartini - Concerto in do magg. D12 Larghetto

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